Il tuo browser non supporta Java oppure la console Java non è attiva

Agricoltura biologica significa sviluppare un modello di produzione che eviti lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, in particolare del suolo, dell'acqua e dell'aria, utilizzando invece tali risorse all’interno di un modello di sviluppo che possa durare nel tempo.
Per salvaguardare la fertilità naturale di un terreno gli agricoltori biologici utilizzano materiale organico e, ricorrendo ad appropriate tecniche agricole, non lo sfruttano in modo intensivo.
Per quanto riguarda i sistemi di allevamento, si pone la massima attenzione al benessere degli animali, che si nutrono di erba e foraggio biologico e non assumono antibiotici, ormoni o altre sostanze che stimolino artificialmente la crescita e la produzione di latte. Inoltre, nelle aziende agricole devono esserci ampi spazi perché gli animali possano muoversi e pascolare liberamente.


L'Organismo certificatore

La ECOCERT ITALIA è un organismo di controllo e certificazione nel campo dell'agricoltura biologica nato dalla volontà di persone che credono alla necessità di uno sviluppo ecocompatibile: un'equipe di oltre ottanta tecnici specializzati che opera in tutt'Italia (ai sensi del Reg. CEE 2092/91), accreditata presso il Mi.P.A.F. (D.M. n° 120800 del 27/08/2004).

La ECOCERT ITALIA, che è ormai uno dei riferimenti più importanti per tutta la filiera agro-alimentare biologica, oltre alla sede nazionale di Catania dispone di numerose sedi operative decentrate in diverse regioni italiane ed è impegnata in ulteriori programmi di diffusione territoriale.
ECOCERT ITALIA certifica i prodotti biologici della filiera agro-alimentare garantendone la bontà, la sicurezza e la credibilità; requisiti indispensabili alla tutela dei consumatori e caratteristiche determinanti nell'ottimizzazione degli scambi commerciali.


La viticoltura biologica
La viticoltura biologica parte da una corretta gestione agronomica, grazie alla quale si può ottenere la migliore estrinsecazione delle difese naturali delle piante. Con la rinuncia all’impiego di molecole di sintesi e degli ogm, rappresenta l’integrazione, su basi scientifiche, di tutti gli strumenti disponibili per ridurre gli input (comprese le molecole naturali) valorizzando la vocazionalità dell’ambiente e le difese naturali delle piante.

continua >>